27 giugno. L’estate è iniziata da una settimana. E io non la sento ancora per niente. Sarà l’esame che deve ancora finire. Sarà che pensare alla fine dell’esame e di 5 anni di superiori mi fa venire l’ansia. Una sorta di malinconia, un nodo alla gola. Sarà che non ho più visto i miei amici. Sarà che sono confuso. Ma ho davvero bisogno di sentire questa estate, le giornate lunghissime, i tramonti, le uscite con gli amici, la spensieratezza, il mare. Il non pensare a nulla, che in questo momento è impossibile per me. Non preoccuparsi dell’università, non ancora. Non pensare a programmare necessariamente qualcosa. Forse per entrare nello spirito avrei solo bisogno di dare l’orale e smettere di pensare al resto. Avrei solo bisogno di scattare foto, con gli amici, agli amici. Intanto ascolto Radical Face, Mumford & Sons e First Aid Kit, che mi sanno di estate felice e malinconica allo stesso tempo. Il che molto probabilmente non è la cosa migliore per tirarsi su di morale.
Forse il mio problema è che immagino davvero troppo: mi costruisco un’immagine di quello che vorrei essere, fare e sentire che poi si scontra con la realtà dei fatti. E, pur essendo felice, sento sempre una specie di malinconia di fondo, una nostalgia di qualcosa che non ho mai vissuto.




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